08 gennaio 2007

CAROSELLO

Il primo Gennaio è stato l'anniversario della chiusura del "Carosello",messaggi pubblicitari accompagnati da sketch comici o intermezzi musicali con personaggi memorabili e prodotti innovativi.




Il Carosello nasce il 3 febbraio 1957 alle 20.50 con esordi sono difficili: ogni scenetta doveva essere approvata da una speciale commissione della Sacis, dovevano tutte essere in bianco e nero e in 35 millimetri.
Il titolo del programma, probabilmente scelto da Marcello Severati, rievocava un celebre film musicale da poco uscito, Carosello napoletano.La sigla fu ideata da Luciano Emmer mentre il teatrino, probabilmente disegnato su un bozzetto di Gianni Polidori, è costruito sul modello di quelli napoletani; i quadri dei siparietti sono di Nietta Vespignani mentre Flora Festa stira le tendine.
Carosello diviene, in poco tempo, il breve il programma più seguito della Televisione di Stato, unica trasmissione interamente ideata, scritta e diretta da privati e che fu per molti giovani alle prime armi una grande nave scuola per imparare il mestiere.

  • Nel 1961 l'ascolto di Carosello, nonostante la nascita di altri programmi di intrattenimento, è di 7 milioni e 800 mila spettatori
  • Nel 1963 la vecchia sigla viene cambiata con disegni eseguiti a tempera da Manfredo Manfredi, raffiguranti quattro celebri piazze di città italiane: Venezia, Siena, Napoli e Roma. L'ascolto é di 8 milioni e 200 mila.
  • Nel 1969, unico caso della sua lunga storia, Carosello viene sospeso tre giorni per la strage di piazza Fontana.Il 5 settembre del 1971 una selezione di Carosello viene presentata, per iniziativa della Sipra, al Museo d'Arte Moderna di New York.
  • Il primo gennaio 1976 va in onda l'ultimo Carosello: una Raffaella Carrà commossa recita l'addio al programma brindando con lo Stock e ringraziando tutti quelli che vi hanno lavorato.

Durante i vent'anni in cui é andato in onda, Carosello ha coinvolto tutto il mondo del cinema e dello spettacolo italiano.


Ci sono ogni tipo di attore e di cantante, da Giorgio Albertazzi a Pippo Franco, da Nino Besozzi a Gianfranco D'Angelo, da Mario Soldati a Renzo Arbore e Gianni Boncompagni.Ma ci sono anche i nomi più celebri della commedia italiana: Aldo Fabrizi, Totò, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi.

Un programma durato 20 anni, Carosello è entrato a buon diritto tra le produzioni cult della Rai e più in generale della tv italiana degli inizi. ''A letto dopo Carosello'' era la frase urlata dai genitori ai bambini cresciuti a pane e reclame dal 3 febbraio 1957 a quel triste 1 gennaio 1977 in cui chiuse il sipario.
"Carosello", luogo mitico della nostalgia, brandello di dna della Rai e degli italiani, evocatore di un tempo felice della tv del focolare domestico.


A "carosello" ancora lunga vita nella memoria dei telespettatori.

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